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Bonus videosorveglianza 2016, cos'è? Come funziona il credito d'imposta?

(4.1.2016)
Tra le novità Legge di Stabilità 2016 introdotte dal Governo al passaggio alla Camera, troviamo:
Il Bonus videosorveglianza 2016 ossia un credito d’imposta per le famiglie che nelle proprie abitazioni istallano telecamere o sottoscrivono contratti con agenzie di sorveglianza
Il bonus videosorveglianza 2016 è un’agevolazione prevista da uno dei 32 emendamenti alla Legge di Stabilità 2016 che il Governo ha presentato e depositato n Commissione Bilancio della Camera, al fine di favorire la sicurezza dei cittadini e prevenire attività criminali 
Tale bonus contenuto nel “pacchetto sicurezza” da 2,6 milioni di euro consiste nel riconoscimento alle sole persone fisiche per cui non imprese, società, artigiani o commercianti, di un credito d’imposta  con un limite massimo di 15 milioni di euro, pertanto fino ad esaurimento risorse, per le spese effettuate dai cittadini per acquistare sistemi di videosorveglianza digitale e per stipulare contratti per la sorveglianza da parte di agenzie di vigilanza per la prevenzione contro possibili atti criminosi.
Fino al 2015, pertanto le famiglie che desiderano installare videocamere di sicurezza possono accedere solo alla detrazione fiscale del 50% con il bonus ristrutturazioni edili, ossia, la detrazione che spetta anche per le spese sostenute dal contribuente per aumentare la protezione e la sicurezza della propria abitazione attraverso l’istallazione di un impianto di allarme antintrusione e di videosorveglianza. 
Dal 2016 invece, per i cittadini privati senza partita IVA, che intendono installare impianti di videosorveglianza o stipulare contratti con agenzie di vigilanza, spetta anche il bonus videosorveglianza, ossia, un credito di imposta a favore di chi sostiene questa tipologia di spesa.

Come funziona il credito d'imposta?

Il credito d’imposta è una specie di buono che il cittadino e l’impresa può utilizzare nei confronti dello Stato in sede di dichiarazione dei redditi, compilando per esempio nel 730 precompilato il Quadro G - credito d’imposta o il quadro RU del modello Unico. Tale credito, può quindi essere scalato nel momento in cui il contribuente deve pagare le tasse.
Pertanto, se il bonus videosorveglianza 2016 verrà approvato in via definitiva nella Legge di Stabilità 2016, ai cittadini privati che sosterranno spese per installare telecamere digitali per la sicurezza della propria casa o stipuleranno contratti con agenzie di vigilanza, spetterà un credito da poter sottrarre alle tasse da pagare, per cui sul 730/2017 o modello Unico 2017.

A chi spetta il bonus sicurezza 2016?

Il bonus videosorveglianza previsto dal pacchetto sicurezza e cultura Legge di Stabilità 2016 spetta solo ai cittadini privati non titolari di Partita IVA, per cui solo alle famiglie.
A tale proposito si legge nell’emendamento, che il credito d’imposta 2016 vale solo per «persone fisiche non nell'esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa», per cui ne sono esclusi i commercianti, gli artigiani, società ed imprese anche individuali.

Bonus videosorveglianza 2016, quanto spetta? 

Dal momento che questa misura è stata da poco proposta dal Governo, mancano ancora molti dettagli come ad esempio sapere il limite di spesa per l'installazione di telecamere digitali e dei contratti per le agenzie di vigilantes, l'importo massimo di spesa che spetta alle famiglie con il credito d'imposta, le modalità per fruire il bonus, le spese ammesse quindi se rientrano nel beneficio i costi per il sopralluogo, il progetto, l'installazione delle videocamere di sicurezza, il rilascio della certificazione e conformità alla legge sulla privacy, la documentazione per accedere all'agevolazione, e tutto ciò che deve contenere il contratto da stipulare con l'agenzia di vigilanza, nel caso in cui il cittadino decida di affidare la sua sicurezza ad un'agenzia specializzata.

Fonte: (www.guidafisco.it)


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